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Category: News

Convezione Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Inail e UNI

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’INAIL e UNI hanno siglato una convenzione triennale che permette di consultare gratuitamente le norme UNI sulla salute e sicurezza sul lavoro, in attuazione delle nuove disposizioni del Decreto Sicurezza sul lavoro (DL 159/2025, convertito con L. 198/2025). La Convenzione si può trovare al seguente link.

MUD – Modello Unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2026

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026, approva il Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026, utilizzato per le dichiarazioni relative all’anno 2025. In base all’articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 3 luglio 2026. Il Decreto si può trovare al seguente link. Per consulenze sulla gestione e spedizione di rifiuti pericolosi scrivere a sussich@chimicidelporto.it

Patente di abilitazione all’uso dei gas tossici – indizione sessione d’esame 2026

Sul sito dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASU GI) è stato pubblicato l’avviso riguardante l’indizione degli esami per ottenere la patente di abilitazione che consente di effettuare operazioni relative all’impiego, custodia, conservazione o trasporto di gas tossici. Le relative informazioni e la modulistica si possono trovare sul seguente link. Per informazioni sui relativi corsi di formazione scrivere a Sussich all’indirizzo corsi@chimicidelporto.it

Pubblicazione articolo su “Vita e Mare”

L’ultimo numero di ‘Vita e Mare’ (l’organo ufficiale edito dal Collegio Nazionale Capitani L.C. e M.) accende i riflettori sulla nuova disciplina del consulente chimico di porto. L’articolo offre un quadro dettagliato delle recenti novità che regolano questa figura chiave nel panorama marittimo. Aggiungi qui il testo del titolo

DDL Semplificazione: disciplina dell’attività di consulente chimico di porto

La Camera, con il DDL Semplificazione, introduce all’articolo 19 una disciplina organica dell’attività di consulente chimico di porto. Attraverso il nuovo articolo 116-bis del Codice della Navigazione sono definite, con norma primaria, l’attività del consulente chimico di porto, fino ad oggi regolamentata da una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – oggetto di contenzioso negli ultimi anni – , i requisiti per l’accesso e le modalità di esercizio della professione.

Molecole chimiche di porto: Utilizzo della fosfina in campo marittimo (3a parte)

Eccoci alla terza e ultima puntata della serie sulla di fosfina. Buona lettura! Il Ruolo dei Chimici di Porto a Trieste I Chimici di Porto di Trieste giocano un ruolo cruciale nella sicurezza marittima, in particolare quando navi che hanno effettuato fumigazione “in transit” richiedono l’ingresso in porto. Agiscono in conformità con l’ordinanza congiunta CP/AP N°60/2022 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e della Capitaneria di Porto di Trieste. Il loro compito è salire a bordo della nave, ancorata in rada, per verificare strumentalmente che i valori di fosfina siano al di sotto della soglia di legge (0.1 ppm). Le verifiche riguardano sia le stive di carico che gli spazi abitati, considerando che la fosfina, essendo pesante, può accumularsi nelle aree più remote. Se la verifica ha esito positivo e la fosfina è esaurita, la nave ottiene il permesso di entrare in porto per iniziare le operazioni di scarico. Il personale di banchina non può comunque accedere fisicamente alle stive fino a che il carico non è quasi completamente scaricato, momento in cui i Chimici di Porto tornano a bordo per una nuova verifica del fondo delle stive. In caso di esito negativo (presenza di fosfina), la nave deve rimanere in rada e le verifiche vengono ripetute in un secondo momento. Questo ruolo è fondamentale per garantire che le navi ormeggiate siano sicure e che non ci sia trasferimento di fosfina nei silos portuali, prevenendo gravi conseguenze. L’esperienza dei Chimici di Porto di Trieste dimostra l’efficacia della loro strumentazione all’avanguardia, che permette un’identificazione della fosfina molto più accurata rispetto agli strumenti più semplici e rudimentali spesso in dotazione agli equipaggi. Di fatto, circa il 50% delle navi che arrivano necessita di ventilare le stive per uno o due giorni aggiuntivi prima di poter entrare in porto. Prospettive Future per la Sicurezza Come esperti della sicurezza portuale, c’è la speranza che l’IMO modifichi presto le linee guida internazionali sulla fumigazione. A nostro parere l’obiettivo è non solo rendere obbligatorio il monitoraggio continuo del gas a bordo, ma anche imporre la presenza di intercapedini stagne (cofferdam) tra i locali abitati della nave e le stive di carico. Queste misure potrebbero ridurre drasticamente i rischi associati alla fumigazione in transit e prevenire future tragedie. Se avete perso il primo post ecco il link: Molecole chimiche di porto: Utilizzo della fosfina in campo marittimo – Chimici del porto Se avete perso il secondo post ecco il link: Molecole chimiche di porto: Utilizzo della fosfina in campo marittimo (2a parte) – Chimici del porto

Molecole chimiche di porto: Utilizzo della fosfina in campo marittimo (2a parte)

Eccoci alla seconda puntata della serie sulla di fosfina. Buona lettura! La Fumigazione Navale: Metodi e Rischi In ambito navale, la fosfina è ampiamente utilizzata come antiparassitario per la fumigazione delle stive di carico, in particolare per il grano. Secondo l’IMDG Code dell’IMO, la fosfina è l’unico fumigante permesso per questa pratica. La fumigazione avviene introducendo pastiglie di fosfuro di alluminio (AlP) o fosfuro di magnesio (Mg₃P₂) direttamente nel carico. A contatto con l’umidità atmosferica e quella presente nel grano, queste pastiglie generano fosfina secondo le seguenti reazioni di riduzione: AlP + 3H2​O → Al(OH)3 ​+ PH3​ Mg3​P2​ + 6H2​O → 3Mg(OH)2​ + 2PH3​ Essendo un gas più pesante dell’aria, la fosfina scende in profondità nel carico (nei carichi più voluminosi si usano sistemi di ricircolo forzato). Il processo di fumigazione si articola in tre fasi: applicazione del fumigante, tempo di esposizione e rilascio della fosfina residua (degasaggio o ventilazione). La fumigazione deve essere eseguita da un fumigatore qualificato, che calcola il dosaggio accuratamente in base a tipo e quantità di carico, umidità e temperatura. Questo è fondamentale non solo per l’efficacia del trattamento, ma anche per la sicurezza, poiché un eccesso di umidità può scatenare una reazione troppo violenta, portando a possibili esplosioni. In-port vs. In-transit Fumigation Esistono due modalità principali di fumigazione: La pericolosità della fumigazione “in transit” è dimostrata dai numerosi incidenti: almeno 46 decessi dal 2008. Di seguito alcuni esempi: Questi casi dimostrano come la fosfina sia un gas estremamente insidioso, soprattutto a bordo di navi più datate che spesso non prevedono intercapedini stagne (cofferdam) tra il carico e gli alloggi, e che sono spesso equipaggiate con strumentazioni di monitoraggio inadeguate. Se avete perso il primo post ecco il link: Molecole chimiche di porto: Utilizzo della fosfina in campo marittimo – Chimici del porto Alla prossima e ultima puntata!

Molecole chimiche di porto: Utilizzo della fosfina in campo marittimo

Eccoci alla prima puntata della serie, in realtà una “mini-serie” dove parleremo di fosfina. Buona lettura! La Fosfina: Un Gas Pericoloso e la Sicurezza Navale La fosfina (PH₃) è un gas incolore, tossico e altamente infiammabile. Sebbene la PH₃ pura sia inodore, la sua presenza è spesso rivelata da un caratteristico odore di aglio o pesce marcio, dovuto alle impurità di fosfina sostituita e difosfano (P₂H₄). Questo gas trova impiego nell’elettronica e, soprattutto, nella disinfestazione di cereali e altre derrate in ambienti terrestri e marini. Tossicità e Pericolosità della Fosfina La fosfina è estremamente tossica per inalazione, non solo per gli insetti, ma anche per l’uomo, attaccando il tratto respiratorio e gli organi interni. La sua pericolosità è evidente dai valori limite di esposizione: Per dare un’idea, in un milione di molecole d’aria (circa 21% ossigeno e 79% azoto), bastano sole 50 molecole di fosfina per causare la morte in breve tempo. Oltre alla tossicità, la fosfina è un gas altamente infiammabile ed esplosivo, con un Limite Inferiore di Esplosività (LEL) dell’1.6% e un Limite Superiore di Esplosività (UEL) del 98%. Quando brucia, produce una densa nuvola bianca di pentossido di fosforo (P₂O₅). Questi fumi sono estremamente irritanti per le vie respiratorie perché, a contatto con l’umidità delle mucose, formano acido ortofosforico (H₃PO₄). Nel prossimo post parleremo della fumigazione navale e dei suoi rischi. A presto!

Molecole Chimiche di Porto

Il mondo marittimo nasconde pericoli di natura chimica, spesso inaspettati. È per questo che in Italia e in molti altri paesi esiste una figura professionale cruciale: il Chimico di Porto. Il nostro obiettivo è portarvi a bordo con noi con degli assaggi di “molecole chimiche portuali”. Con cadenza semi-regolare, vi racconteremo cosa verifichiamo quotidianamente e quali sono i rischi chimici più comuni in ambito navale e portuale. La chimica, in questo ambiente, non è solo una scienza, ma una questione di sicurezza. La prima “puntata” sarà incentrata sulla fosfina, un gas altamente tossico utilizzato nel trasporto marittimo del grano sfuso che qua a Trieste è protagonista vista la presenza di un grande gruppo industriale della pasta. A presto e buona lettura!